Perché è necessario un nuovo modello di turismo locale e responsabile

Per qualche tempo si è pensato che il turismo responsabile volto a favorire le realtà locali, una full-immersion di esperienze tradizionali quindi “local”, avesse rivoluzionato il modo di viaggiare. A chi non piacerebbe visitare una destinazione attrattiva, fare esperienze uniche e poter dire di aver finalmente provato qualcosa di “autentico”?

Il turismo locale si è enormemente sviluppato negli ultimi decenni e con l’arrivo dei social è scattata la corsa alla location e all’esperienza più instagrammabile. E’ giunto il momento di chiedersi che conseguenze ha questo tipo di turismo cosiddetto “responsabile” sulle suddette destinazioni.

Siamo davvero così responsabili come turisti?

La conseguenza maggiore e la più evidente è rappresentata dai danni alla popolazione autoctona. I turisti entrano a tal punto nella vita di una comunità da cambiarne i connotati, distorcerne la fisionomia e finire col distruggere quella tanto ricercata autenticità nel tentativo di farne parte. Così le piccole botteghe chiudono davanti a grandi catene di negozi di tendenza, gli spazi si atrofizzano per il gran numero in più di persone in circolazione e la cultura culinaria viene storpiata in funzione di quello che il turista si aspetta di trovare, non di ciò che realmente c’è.

Cosa cerchiamo nei luoghi che visitiamo? Siamo capaci di rispettarli?

Questo trend turistico che mette al centro le realtà locali deriva da un desiderio di autenticità, da una ricerca di esperienze mai provate e considerate come pezzo forte del viaggio da parte di turisti che ormai hanno già visto e provato un po’ tutto sul mercato.

Non è responsabile un turismo che pregiudica il modo di vivere degli abitanti di una destinazione e le sue caratteristiche peculiari. Se vogliamo realmente dare supporto all’economia di un luogo, valorizzarne la cultura e proteggerne la rete sociale allora servono prima di tutto rispetto e tutela.

Come è possibile tutelare le comunità locali?

Facendo incontrare chi viaggia con chi accoglie. Affidarci a piccole organizzazioni locali significa stimolare una rete di convivenza e sostegno fra turisti e realtà autoctone. In questo modo non solo tuteliamo gli artigiani, i ristoratori e gli albergatori locali, ma creiamo consapevolezza e contatto con le persone che rendono possibile fruire dei servizi e delle esperienze più belle e indimenticabili nel panorama di una destinazione.

 

Questo è il modello Like Locals

Tutti vorremmo avere degli amici nei luoghi che visitiamo, così da conoscerne a pieno la cultura, le tradizioni e i modi di vivere. Visitare una località con una persona che ci vive è la soluzione che propone Like Locals. In questo modo non solo diamo sostegno alle economie locali, ma contribuiamo ad educare ad una forma di turismo più rispettosa della destinazione e di coloro che vi abitano. Questo ci permette anche di uscire dai circuiti turistici più battuti, vivendo una realtà senz’altro nuova in modo responsabile e consapevole.

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